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di Patrice Ponzo ~ questo lavoro, frutto della ricerca americana in psichiatria ortomolecolare, è stato ripreso dal dott. Patrice Ponzo che dirige in Francia la Scuola I.F.S.H. (Institut Francais des Sciences de l'Homme), Istituto di Naturopatia e medicine non convenzionali.
L'etimologia della spasmofilia è ambigua, poiché significa "affinità per gli spasmi".
In medicina, la si chiama ipereccitabilità neuromuscolare, ciò che indica un disequilibrio tra sistema nervoso e organi innervati.
Negli USA non si riconosce la spasmofilia; si parla volentieri di "Chronic Fatique Syndrom".
I problemi somatici sono diversi:
Il 90% della spasmofilia è ereditario: sembrerebbe che una trasmissione embriologica sia possibile dalla madre al bambino: esistono delle autentiche famiglie di spasmofilici.
Un profilo psicologico è indiscutibile:
la persona spasmofilica è un soggetto "gentile", dall'infanzia.
Esistono due caratteristiche nello spasmofilico:
Si distingue nella spasmofilia una fase di sensibilizzazione primaria (genotipo, infanzia), una fase di latenza, una fase di scompenso dove i sintomi appaiono e infine una reazione di sfinimento.
Il terapeuta deve saper fare la differenza tra:
Secondo le scuole si distinguono:
Un'origine nervosa nella quale la distonia neurovegetativa è associata ad una disfunzione della zona libica del cervello.
Un'origine metabolica nella quale la teoria del calcio del prof. Klotz è associata alla teoria del magnesio del dott. Roselle e Durlach. In questa origine metabolica, bisogna citare del terreno che compromette la
Un'origine enzimatica attraverso la quale l'influsso nervoso si propaga grazie a dei meccanismi enzimatici ? Un'origine da carenza minerale, sia di assorbimento sia di assimilazione.
Spasmofilici riassunto da:
L'insonnia è legata all'ansia e l'astenia è legata all'insonnia.
I sintomi sono molteplici nello spasmofilico.
Possiamo distinguere i piccoli malesseri come: le vertigini, i crampi, i tremori, i formicolii, gli spasmi multipli, le cefalee, il bolo isterico… .
I grandi malesseri come: l'angoscia, la tetania, la sensazione di morte imminente, i disturbi del sonno (insonnia da risveglio notturno), la fatica mattutina, di mezzogiorno e di tutta la giornata.
Il trattamento della spasmofilia associa:
La nutriterapia con l'apporto di:
La fito-aromaterapia sedativa, ansiolitica, ipnotica dello spasmofilico o la sindrome reattiva.
Le tecniche psico-corporee per trovare la distensione e il "lasciar andare".
Le terapie comportamentali e cognitive.
La riflessoterapia plantare, auricolare, endonasale.
E' evidente che il terapeuta sceglierà la tecnica o la cura in funzione del suo paziente e della reattività dello stesso alla cura.
E' certo che vi sono tanti spasmofilici quanti tipi di spasmofilia, e che la spasmofilia può essere congiunta ad altre patologie come In questi casi sarà interessante avere un'analisi del sangue, in particolare il tasso di istamina, dei basofili, dei folati e del rame sierico.
Tutti questi elementi sono all'origine dei disordini biochimici a livello del cervello.
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